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Minacciato (per l’ennesima volta) il senatore Giuseppe Lumia

maggio 14, 2012

Questi mascalzoni ancora insistono, tentano di intimidire Giuseppe Lumia, ovviamente senza riuscirci. Non hanno ancora capito la nostra risposta: “…e adesso intimiditeci tutti”. Perché “Siamo tutti Giuseppe Lumia”. Minacciato anche il colonnello Giuseppe D’Agata, direttore della DIA.

Ma ecco la ferma risposta di Lumia:

L’antimafia finalmente è entrata nel porto di Palermo per fare pulizia e risanare un contesto  inquinato da infiltrazioni e collusioni mafiose. Si tratta di un cammino lungo e faticoso che bisogna compiere fino in fondo.

Giovedì 3 maggio ho ricevuto due lettere di minacce, relative alle mie denunce sulla presenza di collusioni e infiltrazioni mafiose all’interno del porto di Palermo.

So bene che Cosa nostra mi ha condannato a morte, ma nessuna minaccia mi farà fare un solo passo indietro perché la lotta alla mafia è il presupposto indispensabile per creare le condizioni di legalità e sviluppo. Continuerò a fare la mia parte al fianco di chi si trova in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata e a sostenere con forza e determinazione il lavoro prezioso svolto dalla Prefettura, dalla Procura e dall’Autorità portuale.

I lavoratori onesti delle società, oggi in amministrazione giudiziaria, che gestiscono i servizi all’interno dell’area portuale non hanno nulla da temere perché saranno colpiti solo i collusi.

Giuseppe Lumia

Interrogazione Parlamentare sull’abbattimento degli alberi lungo la Roma-Lido

maggio 10, 2012

Stare accanto a questioni come quella che si sta verificando in queste ore lungo la ferrovia Roma Lido (abbattimento di circa 150 alberi – certi ultrasessantenni – tra Lido Nord e Stella Polare, per l’installazione di barriere fonoassorbenti che, in certi punti, raggiungerebbero l’altezza di 5,40 metri per un costo previsto di 11 milioni di euro) è normale per coloro che hanno a cuore la città di Ostia ed il suo ambiente.   

Ecco perchè, informati dei fatti dai Giovani Democratici di Ostia Levante, i senatori Pd Roberto Della Seta (ex presidente di Legambiente) e Francesco Ferrante (ex direttore generale di Legambiente), entrambi in commissione Ambiente, hanno presentato il 10 maggio (informati appena due giorni prima) una interrogazione parlamentare nella quale spiegano cosa sta succedendo e chiedono che i lavori siano sospesi e ripensati attravero un vero confronto (che fino ad adesso non si è effettivamente visto).

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Ai Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dei Beni e delle Attività Culturali e delle Infrastrutture e dei Trasporti

 

Per sapere, premesso che:

 

-          l’Atac, azienda romana dei trasporti, e la Regione Lazio vogliono spendere 11 milioni di euro per tagliare più di 100 grandi alberi, molti dei quali pini di molte decine di anni, lungo la ferrovia che collega Roma a Ostia, il tutto  per fare posto all’installazione di pannelli fonoassorbenti nel tratto (circa 5 km) che va dalla stazione di Lido Nord alla stazione di Stella Polare;

-          è importante evidenziare che questo muro di cemento, nei punti dove la ferrovia è vicina ai palazzi, arriverebbe a misurare 5,40 metri di altezza, di cui, 3 metri di cemento coperto in pietra chiara, 2 metri di vetro speciale e 40 cm di alluminio fonoassorbente;

-          il suddetto progetto prevede il consumo di 10.000 metri cubi di cemento;

-          analogo effetto fonoassorbente rispetto a quello assicurato dai pannelli in cemento potrebbe essere garantito da filari di alberi, che contribuirebbero anche al decoro urbano e all’abbattimento dell’inquinamento atmosferico. Inoltre, con i fondi impegnati per questo progetto si potrebbero finanziare interventi ben altrimenti utili: per esempio per migliorare l’impatto acustico ed ambientale del  viadotto Attico Tabacchi, che davvero costituisce un problema grave per i residenti;

-          per contrastare il progetto di Atac e Regione Lazio, si è costituito un comitato di cittadini, ”Sentinelle degli alberi della Roma – Lido”, sostenuto da diverse forze politiche tra le quali il Partito democratico di Ostia. Il comitato ha lanciato una petizione contro il progetto di abbattimento che in poche settimane ha raccolto oltre 2.200 adesioni;

-          si  sottolinea che il 26 aprile 2012, a seguito della pressione della cittadinanza, sono stati bloccati i primi lavori di avviati da Atac, e che pochi giorni dopo il Municipio Roma XIII, all’unanimità, si è pronunciato per la sospensione dei lavori;

-          fino ad oggi nessun dirigente di Atac ha accettato di confrontarsi, sul progetto, con le istituzioni locali, con le associazioni, con i cittadini e i movimenti politici.

 

alla luce di quanto sopra esposto si chiede ai Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dei Beni e delle Attività Culturali e delle Infrastrutture e dei Trasporti di conoscere:

 

se non intendano attivarsi al fine di sospendere l’iter di approvazione del progetto in premessa e convocare una conferenza dei servizi, in cui siano invitati tutti gli enti interessati, in modo da verificare il rispetto delle norme urbanistiche e in materia di vincoli paesaggistici, ambientali e architettonici, a tutela del patrimonio ambientale e culturale.

 

Firma:

ROBERTO DELLA SETA, FRANCESCO FERRANTE

Costituzione & Lavoro – la Costituzione interpella l’oggi: lavoro nero, territorio e cultura

maggio 6, 2012

Inoltriamo questa importante iniziativa territoriale:

Legàmi – Rete di Associazioni,

costituitasi nel territorio di Ostia-Acilia-Fiumicino per promuovere i valori costituzionali, realizza il prossimo 12 maggio (ore 10-13), al Teatro del Lido, il terzo incontro del Modulo su “Costituzione e Lavoro – La Costituzione interpella l‘oggi”. Dopo il percorso di conoscenza della realtà del nostro territorio (problemi, difficoltà, possibilità) a partire dalla scelta della Costituzione di fondare la democrazia stessa sul diritto-dovere al lavoro, Legàmi incontra gli Amministratori locali e alcune esperienze significative intermini di formazione e lavoro.

Hanno confermato la loro presenza:

Massimiliano Smeriglio – (AssessoreallePolitiche del Lavoro e Formazione dellaProvincia di Roma),

Dario Bensi – (CFP Pasolini),

Antonio Turri – (Libera),

Marilena Zuccherofino – (Coop. Futura).

Si è in attesadi conferma da: GiacomoVizzani (Presidente del XIII Municipio – Roma), Lodovico Pace (Assessore per le Politiche dei Servizi Sociali del XIII Municipio – Roma) DavideBordoni (Assessore alle Attività produttive al lavoro e al Litorale del Comune di Roma)

Gli Amministratori sono, infatti, gli interlocutori naturali di una riflessione che – radicandosi nella Costituzione – si vuole aprire al futuro    in modo critico e propositivo. Legàmi li invita ad interagire con i cittadini, le Associazioni, gli studenti intorno alle politiche, i progetti, gli investimenti, che si stanno mettendo in atto per favorire lo sviluppo economico e le possibilità di lavoro sul nostro territorio. Al centro del dibattito ci saranno tre questioni, ritenute centrali per il futuro del nostro territorio, emerse nel percorso fatto fin qui. Innanzitutto, la questione del lavoro nero (con particolare riferimento agli esercenti del litorale, ristoranti, stabilimenti…): i dati, le azioni preventive, la promozionedell’emersione, in relazione alle competenze locali. Poi, laquestione della promozione e sviluppo di attività che rispondano e valorizzino la vocazione del nostro territorio come un vero e proprio ‘indotto’ (mare, beniculturali, turismo…): formazione professionale, centri per l’impiego, l’uso dei fondi europei, l’influenza delle mafie, lescelte operate e quelle programmate… In terzo luogo, la promozione della cultura, proprio come una delle principali vie della valorizzazione delle possibilità insite nella vitalità stessa del nostro territorio (teatri, musica, arte…), a partire dalla questione del Teatro del Lido (sulla risoluzione della quale proprio recentemente si apprezzano passi in avanti).

LEGÀMI Rete di Associazioni:

 

Affabulazione – L’Alternativa -

C.I.A.O. Onlus -  cdlt Cgil centro-ovest litoranea -

Comunità di Sant’Egidio (Ostia) – Equorete -

F.L.C CGIL Roma Ovest – FOCUS Casa dei Diritti Sociali -

Giovani Non Più Disposti a Tutto – A.P.S. Ideas Europa -

IO NOI ONLUS -Libera (PresidioG. Siani) -

Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica (Roma)-

Movimento Nonviolento (Centro del Litorale Romano) –

Observo ONLUS -La ZAGARA

30 anni dall’uccisione di Pio La Torre e “la mafia non strozza”: che tempismo Beppe Grillo

aprile 30, 2012

30 aprile – precisamente 30 anni fa veniva assassinato Pio La Torre, deputato del Partito Comunista Italiano e segretario regionale del Pci siciliano. Ucciso per mano di Cosa Nostra, la mafia siciliana. Aveva osato redigere una legge, assieme al deputato democristiano Rognoni, che introduceva il reato di associazione mafiosa e il sequestro dei beni mafiosi; quest’ultima norma è unanimemente  considerata una innovazione importantissima nella lotta alle mafie perchè colpisce le organizzazioni criminali nella parte  più sensibile del loro cuore: il denaro.

Con una tempistica da fare paura, Beppe Grillo, storico e grande comico genovese, nel comizio pro Movimento 5 Stelle, ha affermato che la tassazione troppo elevata unita alla crisi economica strozza le attività produttive; parliamone direi: di sicuro la pressione fiscale è eccessivamente alta e la crisi economica sta riducendo i risparmi in maniera esponenziale. E’ il continuo ad avere scioccato le persone di buon senso: <<la mafia invece non strozza, al massimo chiede il pizzo e con un 10% è fatta>>. Veramente una conclusione stupida, se non provocatoria verso chi combatte le mafie. Il racket, l’usura, il pizzo, l’estorsione: tutti metodi che portano aziende a chiudere, lavoratori a casa disoccupati da un giorno all’altro, imprenditori talmente  disperati da suicidarsi o, ancora peggio, uccisi dalla mano criminale: è il caso di Libero Grassi, imprenditore siculo barbaramente ucciso  da Cosa Nostra a causa della sua ferrea volontà di non pagare i suoi estorsori: ”Caro estorsore, non ti pago”, così cominciava la sua lettera al Giornale di Sicilia. Ed è proprio la vedova di Libero Grassi che stamattina ha criticato duramente (e giutamente) il comico per queste frasi; gli fa eco un altro siciliano doc, Fiorello, che senza mezze parole afferma che il leader del M5S ha detto ”una cazzata”. Il segretario Pd, Pierluigi Bersani, chiude il coro di condanne con ” Se Grillo pensa che la mafia sia meglio della politica, lo vada a dire davanti alla lapide di Pio La Torre o agli amministratori del Pd minacciati ”. A questo punto non possiamo non concludere con un auspicio suggerito da Fiorello: << A Grillo… Ma vattela a piglià ‘nder pizzo>>.

Interrogazione del sen. Della Seta sulla pista da sci e parcheggio multipiano ad Ostia

aprile 24, 2012

Roberto Della Seta, senatore Pd ed ex presidente di Legambiente, sollecitato il 4 aprile dai Giovani Democratici di Ostia Levante ha presentato, appena una settimana dopo, in coppia col senatore Pd Francesco Ferrante (ex direttore generale di Legambiente) una interrogazione parlamentare sul tema ”Pista da sci ad Ostia Lido e parcheggio multipiano a via delle baleniere”, i famosi progetti scellerati proposti dalla giunta municipale Vizzani ed avallati dal sindaco Alemanno.

Qui di seguito la interrogazione parlamentare:

Interrogazione a risposta scritta 4-07251

presentata da

ROBERTO DELLA SETA
mercoledì 11 aprile 2012, seduta n.706

DELLA SETA, FERRANTE, DI GIOVAN PAOLO – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali – Premesso che:

si apprende  dalla lettura di alcuni quotidiani di un progetto del Comune di Roma per realizzare a Ostia, in via delle Baleniere, un grande parcheggio multipiano del costo preventivato di 3.600.000 euro;

dato che via delle Baleniere è proprio nel mezzo del XIII municipio di Roma, non si capisce se questo parcheggio multipiano sarà costruito abbattendo i palazzi esistenti oppure demolendo una porzione della pineta di Ostia, benché inserita nella riserva naturale statale del litorale romano;

questa nuova iniziativa si affianca ad un altro incredibile progetto: costruire una pista da sci sul lungomare di Ostia, con un investimento di un milione e mezzo di euro. L’idea, a giudizio degli interroganti decisamente surreale, pare che preveda, oltre alla pista da sci (così secondo il sito Internet di “Panorama”) anche un campo da minigolf, un maneggio per l’ippoterapia, il tiro con l’arco e un ristorante in perfetto stile tirolese;

a quanto risulta agli interroganti non si sta parlando di una boutade del Sindaco di Roma, ma di proposte concrete, dato che entrambi i progetti sono stati iscritti nel bilancio del 2012-2014 del Comune;

un Comune, mentre taglia su scuole e servizi sociali, non può approvare in bilancio imbarazzanti e strampalati progetti,

si chiede di conoscere:

se il Governo, al fine di vigilare sul rispetto dei principi costituzionali di tutela del paesaggio, del territorio, dell’ambiente, dei beni architettonici, della trasparenza, dell’imparzialità e della legittimità nell’azione della pubblica amministrazione, non intenda attivarsi nell’ambito delle proprie competenze al fine di accertare se l’amministrazione comunale di Roma, nel prevedere nel proprio bilancio la realizzazione di un parcheggio multipiano e di una pista da sci nel XIII municipio, non abbia espressamente violato le proprie prerogative istituzionali e specifiche disposizioni di legge;

se non intenda attivarsi al fine di sospendere l’iter di approvazione dei suddetti progetti e convocare una conferenza dei servizi, in cui siano invitati tutti gli enti interessati, in modo da verificare il rispetto delle norme urbanistiche e in materia di vincoli paesaggistici, ambientali e architettonici a tutela di beni storici, paesaggistici e culturali.

Cosa resta di Roma dopo 4 anni di (mal)governo ?

aprile 21, 2012

Venerdì 27 aprile, dalle ore 18:00, presso il circolo Pd Ostia Levante (via Ammiraglio del Bono 41/43), si terrà l’iniziativa ”COSA RESTA DI ROMA DOPO 4 ANNI DI MALGOVERNO”, organizzata dai Giovani Democratici di Ostia Levante.

La serata si concentrerà circa la gestione del Comune di Roma su alcuni temi come la sicurezza, il lavoro, l’economia, la legalità, l’ambiente e la trasparenza. Cercheremo, quindi, di  fare un bilancio dei 4 anni di giunte Alemanno nella capitale, passando dalle promesse alle realizzazioni, dalle positività alle negatività delle azioni di governo capitolino.

Alla serata interverranno Antonio Turri (referente di Libera Lazio), Bianca La Rocca (SOS Impresa), Alberto Mancinelli (resp. sicurezza Pd Roma), il Comitato Civico Ambiente XIII, l’associazione Sentinelle degli alberi della Roma-Lido.

Sono invitati inoltre i Comitati di Quartiere del Municipio per sottolineare il degrado ambientale delle periferie.

Inoltre hanno dato l’adesione alla serata la Cgil Centro Ovest Litoranea, il Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Verdi del XIII Municipio.

Introduce la serata Daniele Errera (coord. Gd Ostia Levante) e la modera Gianluca Nacci (resp. economia Gd Ostia Levante).

Le insolazioni estive provocano inefficienze e stupidità: sciare ad Ostia

aprile 6, 2012

Ostia, 6 agosto 2009. Estare torrida: la giunta municipale, presieduta da Giacomo Vizzani, approva lo studio - o direttamente la  realizzazione – di una serie di iniziative, attività ed opere  sul territorio del XIII Municipio.

Ed è proprio  nel 64°esimo anniversario della tragedia di Hiroshima che i 5 membri della giunta (Vizzani, Pallotta, Pace, Olive ed Innocenzi) decidono di approfondire la proposta, della oscura società Mission Srl, di costruire un ”Centro per la pratica degli sport invernali” ovvero una pista di sci. Si, una pista di sci (si pensa trai 70 e 90 metri, secondo le indiscrezioni di qualche giornale) nella città di Ostia, definita sistematicamente ”il mare di Roma”: Alemanno e Vizzani saranno i primi nella storia a portare le piste di sci  a poche centinaia di metri dal Mar Mediterraneo. Cose che non si vedono nemmeno al Circolo Polare Antartico.

Alla bellezza di tutto questo si aggiunge la simpatica, quanto impacciata, strenua difesa del progetto: da ”porterà lavoro nel nostro territorio” a ”è un opera ad impatto zero” fino a ”è un progetto completamente  a spese dei provati”; questo ultimo punto, visto che i primi due sono una burla, ci sentiamo di approfondirlo: è vero che il capitale è privato, ma vi sono un paio di forzature non indifferenti la cui prima è il terreno (che sarà tutto tranne che privato) sulla quale questa pista di sci dovrebbe essere edificata, la mancanza di trasparenza (visto che questo progetto è uscito dopo quasi 3 anni dall’approvazione in giunta), nonchè la domanda che sporge spontanea: ma quale privato  - società o persona giuridica che sia – spenderebbe 1,6 milioni di euro per una pista di sci ad Ostia ???? Vuoi vedere che non solo alla giunta ma anche ai membri della società gli è presa una bella insolazione?

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul Lavoro

marzo 29, 2012

Sabato 31 marzo, si realizzerà il secondo incontro del Modulo sul Lavoro:Aldo D’Avach è l’esperto al quale si chiede più specificamente di entrare nella  Costituzione e nel significato che il lavoro vi assume in relazione alla vita personale e della comunità. Da dove nasce e perchè (riferimento al dibattito tra i costituenti e alle diverse posizioni in campo) la scelta del lavoro come diritto fondamentale, le sue finalità e le garanzie riconosciute al lavoratore, lo scopo dell’impresa, il ruolo dei sindacati…

E questo anche per meglio comprendere le questioni che attraversano l’attuale dibattito politico (riforma del lavoro, art. 18, precariato, lavoro nero, finte  partite IVA) e, allo stesso tempo, offrire agli ascoltatori strumenti di consapevolezza sui diritti acquisiti dai lavoratori in Italia e sull’impegno necessario per mantenerli vivi.

Anche in questo incontro  sarà centralel’interazione con il pubblico; l’incontro inizierà con la visione del montaggio delle parti salienti di quello precedente (verranno,perciò, riproposte le questioni del precariato, del lavoro nero, dello sviluppo e delle prospettive del nostro territorio, della sicurezza sul lavoro, dell’usura e del pizzo, del primato della finanza sul lavoro). Seguiranno domande/questioni-stimolo da partedel pubblico-

Con questi stimoli – tra presente, passato e futuro e tra dimensione locale, nazionale e globale – interagirà D’Avach.

 

 

 

LEGÀMI Rete di Associazioni

 

Affabulazione– L’Alternativa -  Casa dei Diritti Sociali –

CiaoOnlus – Comunità di Sant’Egidio (Ostia) – Equorete -

F.L.CCGIL Roma Ovest –FOCUS  -

Giovani Non Più Disposti a Tutto –A.P.S. Ideas Europa -

IO NOI ONLUS – Libera (Presidio G. Siani) -

Movimentodi Impegno Educativo di Azione Cattolica (Roma)-

NON IOLENZA (Movimento Nonviolento Litorale Romano) –

Observo onlus – La ZAGARA

Un appello più che condivisibile (Ass. 21 luglio: no agli sgomberi etnici!)

marzo 25, 2012

APPELLO DELL’ ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO

 

Quel giorno me lo ricordo. E’ come se mi avessero tolto una parte della mia vita. Ed è davvero quello che hanno fatto! (Florin, 24 anni)

Ogni anno nella città di Roma centinaia di bambini  rom sono sgomberati con le loro famiglie dagli insediamenti informali della Capitale senza una soluzione alternativa adeguata, dimenticando che, secondo le norme e le convenzioni internazionali, gli sgomberi forzati rappresentano una violazione del diritto a un alloggio adeguato. Sono stati più di 400 quelli realizzati dall’amministrazione locale negli ultimi 2 anni e nella maggior parte di essi ogni singola procedura di garanzia del diritto individuale è stata ignorata.

Riteniamo, pertanto, che gli sgomberi e i trasferimenti forzati, così come pianificati a attuati dalla autorità locali, siano chiaramente illegali. Le modalità con cui vengono svolti, inoltre, fanno temere che essi siano organizzati per portare all’esasperazione le famiglie rom coinvolte aumentando il loro disagio e la loro esclusione dal tessuto sociale.

Sulla base di queste premesse, con la presente petizione lanciata dall’Associazione 21 luglio, associazione per i diritti dell’infanzia, si chiede la sospensione immediata di ogni sgombero, che interessa le comunità rom e sinte all’interno del Comune di Roma, che non sia accompagnato da un serio e concreto sforzo di accoglienza alternativa per i gruppi familiari.

Questo appello non è solo condivisibile, bensì una istanza da accogliere e sottoscrivere.

Un talebano al Campidoglio

marzo 13, 2012

DIRITTI UMANI,ROMA; DELLA SETA E FERRANTE: “ALEMANNO OSPITA IN CAMPIDOGLIO LO SPIETATOSIGNORE DELLA GUERRA AFGHANO MOHAQIQ, CHE OGGI PROPONE UNA LEGGE PER LA LIBERTÀ DI STUPRO NEL MATRIMONIO.INTOLLERABILE ASSOCIARE IL NOME DI ROMA A MANI SPORCHE DI SANGUE.

“Il sindaco Alemanno si appresta ad ospitare con tutti glionori in Campidoglio il prossimo 16 marzo il tristemente noto signore dellaguerra Mohammed Mohaqiq, leader del movimento fondamentalista di Hezb-e-Wahdat,che secondo molte associazioni impegnate per i diritti umani si è macchiato diveri e propri crimini di guerra e che recentemente ha proposto una legge cheautrizza lo stupro nel matrimonio. E’ intollerabile che il sindaco vogliaassociare il nome della Capitale a chi è stato uno dei più spietati capimiliziani durante la guerra tra fazioni in Afghanistan .” Lo dichiarano i senatori del Pd Roberto Della Seta,membro della Commissione straordinaria per i diritti umani, e FrancescoFerrante, che aggiungono: “Human Rights Watch, nel report dall’evocativo titoloBlood Stained Hands – Mani sporche di sangue – indica Mohammed Mohaqiq come ilcomandante di milizie che si sono rese protagoniste di numerose atrocità,tra cui il saccheggio della provincia di Balkh, durante il quale venneattaccata deliberatamente la popolazione civile delle campagne con assassinii estupri in massa. Inoltre, comeha denunciato il CISDA, Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, nel 2007Mohaqiq fu uno dei principali artefici della famigerata legge sull’amnistia,subito condannata dall’ONU, varata in difesa dei signori della guerra chesi erano macchiati di crimini contro l’umanità, ed è fra i fautori di unaretriva legge contro le donne che autorizza legalmente lo stupro e la violenzaall’interno del matrimonio.” “Il programma delconvegno cui parteciperà Mohammed Mohaqiq campeggia sul sito del Comune di Roma– concludono Della Seta e Ferrante – e sarebbe bene che il sindaco Alemanno spieghi al più presto le ragioni per le quali un personaggio del genere siastato invitato in Campidoglio.”

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